MEDITAZIONE

Definire “meditazione” in una parola non è facile ma si potrebbe usare: “Presenza“. 
Presenza per significare l’atto di esserci con tutto il nostro essere in Questo momento e presenza per significare l’essere consapevoli dei pensieri e delle emozioni che albergano in noi.
Uno direbbe: ‘Ma meditare non è star seduti in posizione del loto (gambe rigorosamente incrociate una sopra all’altra) ad occhi chiusi, mani congiunte e respirare per ore indossando qualche bell’abito tradizionale buddista?’

Beh … anche …o almeno per chi lo preferisce o segue una corrente/filosofia buddista. Ma non è sempre così. Andiamo per gradi.

 

Meditazione

 

La meditazione è una pratica orientale millenaria erroneamente associata, dalla maggioranza di noi occidentali e da chi se ne avvicina la prima volta, solo ad un rituale religioso buddista per indicare una sorta di “estasi mistica”, per raggiungere la tanto agognata “illuminazione”.

In realtà, avvicinarsi alla meditazione con questo approccio e “pregiudizio”, può allontanare molte persone e per certi versi spaventare, farci vedere la meditazione come una “fatica”, quasi a voler scalare un montagna ripida per raggiungere la vetta aspettandoci di diventare un “dio” o un “buddha.” L’eventuale illuminazione, verrà da sé se davvero è la nostra priorità raggiungerla, ma di questo non ce ne dobbiamo preoccupare ora (e soprattutto per chi è all inizio).

Il primo passo è quindi smettere di vedere la meditazione come un dogma, un culto o un credo. Essa è una esperienza evidente in se stessa e va vissuta con passione, interezza e applicazione.

Come accennato ad inizio articolo, si vuole intendere una serie di pratiche mirate a migliorare la nostra coscienza di sé, ad affinare un’attenzione osservante (consapevolezza) dei nostri pensieri ed emozioni per poter così liberare la mente, lasciando al nostro vero sé di affiorare.

In senso più generico ma immediato, la meditazione aiuta molto a rilassarci … in mente e corpo. (Questo è quello a cui è dedicato questo articolo in particolare. I vari tipi di meditazione saranno trattati in altri articoli.)

  • Meditare è osservare la propria mente senza giudicare,
  • Meditare è il saper affrontare la vita senza farsi travolgere dalle emozioni,
  • Meditare è vivere pienamente nel ‘QuieOra’,
  • Meditare è immergersi nel proprio silenzio interiore,
  • Meditare è saper ascoltare, comprendere ed esser in equilibrio,
  • Meditare è il saper far cadere convinzioni, credi e insegnamenti limitanti imposti dalle persone a noi vicine e dalla società, a favore della nostra personale esperienza diretta di vita,
  • Meditare, con il tempo e la maturazione, è capire che non è la sola pratica di “X” minuti in una determinata stanza, ma che è un approccio alla vita capace di mutarla radicalmente in positivo e che dona il coraggio di sapersi guardare dentro per migliorare e per imparare sempre più dai fatti quotidiani e dalle esperienze soggettive della vita,
  • Meditare è, e lo diverrà sempre più, un innamorarsi della vita.

 

VIVERE IL MOMENTO PRESENTE. CONSAPEVOLEZZA.

Sulla consapevolezza, che così tanti filosofi ed illuminati ne parlano, ci si potrebbe scrivere infinite pagine. Anche qui cercherò di riassumerne il nocciolo principale.

Esser consapevoli vuoldire vivere pienamente nel momento presente. Senza pensare al momento passato e ne a quello futuro. Senza vivere con le emozioni negative passate e senza gettare ansia e apprensione per il momento futuro che ancora deve accadere.

Proprio come fa un bambino … e che quindi facevamo pure noi 🙂

Essa la si affina con la pratica, esercitando attenzione e concentrazione ogni giorno.

Nella meditazione, il primo passo per la consapevolezza è il concentrarsi nel respiro. Ne parlo in un articolo dedicato 🙂
L’uomo si nutre di aria ed il respiro è sempre in movimento, va e viene. Diventare consapevoli del respiro permette alla mente di calmarsi ed entrare in uno stato di quiete. Si crea così un’armonia fra corpo e mente ma si crea anche un accordo perfetto con lo spirito. (anche questa meditazione la vedremo in dettaglio).

Anche mantenersi in uno stato vigile di consapevolezza nella vita quotidiana, non è facile. Un detto zen dice: “quando mangi mangia, quando dormi dormi.”

Questo perché siamo spesso distratti del chiacchiericcio mentale, sia durante attività quotidiane (studiando, lavorando, parlando, ascoltando altri, mangiando, ecc) e sia quando ci accingiamo a stare comodi nella nostra stanza cercando di meditare.

Saremo così assaliti da mille pensieri e distrazioni, che lo scopo sarà quello di accostare i pensieri, vederli staccati, come nuvole in alto nel cielo, ed in mezzo solo noi stessi, consapevoli, da testimoni di essi!

Se non viviamo consapevoli, vivremmo sempre con le nostre abitudini (buone o cattive), vivremo di subconscio e saremmo sempre automatici e prevedibili e ahimè, chiusi nelle nostre paure, limitazioni e schemi limitanti. (Dedicherò un articolo sulla consapevolezza e su come allenare la mente a restare vigile)

Effetto meditazione mattutina
‘COME MI SENTO TUTTO IL GIORNO, QUANDO MEDITO LA MATTINA.’

TIPI DI MEDITAZIONI

Come primo approccio alla meditazione, per rilassarci e per “staccare la spina” dalle attività quotidiane e dai mille pensieri che ronzano in testa, consiglio quella sul nostro stesso respiro. (si inizia anche con soli 10 minuti al giorno, o quando ci se la sente)

Effettuarla con il sottofondo di una musica rilassante e che induce pace, può aiutare molto. Ma col tempo consiglio di restare immersi nel proprio silenzio e in luogo adatto.

Altre meditazioni consistono nel portare il pensiero e l’attenzione nel nostro corpo, dalle dita dei piedi alla nostra testa, ai nostri organi interni e sciogliere le tensioni muscolari. Rilassamento del corpo.

Altre nel concentrarsi su un particolare oggetto, suono, mantra, affermazioni positive, contemplazione verso l’amore, l’amicizia.

Altre utilizzano la pratica della visualizzazione, sui colori, sull’energia, sui chakra.

Scuole buddiste hanno i loro insegnamenti specifici e guidano la mente verso cammini mistici e percorsi particolari di evoluzione accompagnati da sacre scritture.

Meditare in gruppo aumenta l’efficacia, l’energia che si produce e può esser un lieto momento nel quale parlare poi delle emozioni che si son provate, confrontarsi, aiutarsi.

 

BENEFICI DELLA MEDITAZIONE

  • un valido anti-stress (ricordo che non esistono pillole per ridurre lo stress ma solo amare se stessi in tante piccole maniere ;-))
  • aiuta persone con traumi e paure a superarli (tramite la visualizzazione).

  • può anche velocizzare il processo di guarigione fisica ed emozionale.

  • aiuta col tempo ad aumentare la comprensione.

  • a raffinare l’intuito e la capacità quindi di seguirlo.

  • ad uno sviluppo personale.

  • autostima e fiducia in se stessi.

Spero di essermi espresso nel più chiaro modo possibile e di aver acceso in te la lucina che possa incanalarti con curiosità verso questo cammino 🙂

Commenta qui sotto, se ti fa piacere, cosa è per te la meditazione, come è stato l’avvicinarsi a ciò o cosa consiglieresti a chi è agli inizi.


“La meditazione è arrivare a se stessi direttamente, immediatamente. Ma è un percorso un po’ arido, poiché non vi è alcun sentiero: lungo la via non ci sono alberi, nessun uccello, nessun’alba, nessun tramonto, nessuna luna, nessuna stella.”
OSHO

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Time limit is exhausted. Please reload CAPTCHA.