MEDITAZIONE. LA RESPIRAZIONE.

Come abbiamo parlato nell articolo introduttivo alla meditazione, ce ne sono di molti tipi.

Tutte le meditazioni hanno lo scopo ultimo di far accrescere la nostra voce interiore, la nostra vera essenza non veicolata dalla mente.

Per arrivare a ciò, scopriremo che durante il percorso, meditare ci porterà ad uno stato sempre maggiore di calma, di quiete, di salute e armonia nella vita di tutti i giorni, facendoci prediligere il presente ai discorsi mentali.
L’uomo si nutre di aria ed il respiro è sempre in movimento, va e viene.

Diventare consapevoli della respirazione permette alla mente di calmarsi e sarà proprio al respiro che dedicherò questo articolo. (per l’esattezza si parla di respirazione diaframmatica)

 

Respirazione - Meditazione
SIEDI. RESPIRA. CRESCI.


POSIZIONE

Per iniziare, consiglio o di stare seduti su una sedia con la schiena dritta (non appoggiata allo schienale) con testa ben allineata alla spina dorsale. Mani sulle ginocchia (o braccioli). Cosce parallele al pavimento.

Oppure, se preferite, sdraiati in posizione supina (a pancia in alto). Rilassati, sdraiati, con le mani lungo i fianchi. Attenti a non addormentarvi!

La classica posizione conosciuta a tutti è quella del Loto, seduti a gambe incrociate con i piedi sopra le cosce.(vedi immagine sopra)

Può risultare difficoltosa per chi è alle prime armi per via della ridotta mobilità articolare e muscolare e della scarsa abitudine (anche dei muscoli della schiena) a stare seduti così. Comunque sia non serve stare per forza con i piedi sopra le cosce quando si incrociano le gambe perchè non è affatto facile e comodo le prime volte.

Per chi volesse meditare in posizione del Loto (o del mezzo Loto), consiglio l’acquisto di un cuscino fatto ad hoc: lo zafu


INIZIAMO. LA PRATICA

Sentitevi in forma, vigili, non sonnolenti o molto stanchi. Evitate di meditare a stomaco pieno. All’inizio se ne avete la possibilità, meditate alla stessa ora (questo creerà inconsciamente uno stato d’animo atto alla meditazione) e nella stessa stanza.

Vestite comodi, scegliete la vostra posizione, sentitevi a vostro agio e chiudete gli occhi, rilassate il corpo …

Fate 3 bei grossi respiri: la respirazione deve essere prima diaframmatica (con la pancia per capirsi, lasciando che il basso addome si gonfi) e poi portando l’aria nella parte superiore dei polmoni (torace).
Ora che avete riempito i polmoni ‘come una bottiglia’ (dal basso all’alto per capirci), lasciate uscire con calma tutta l’aria.

Questi 3 (o quanti ne ritenete necessari) respiri vi aiuteranno a rilasciare gran parte delle tensioni ed entrare meglio nella dimensione meditativa.

Successivamente, i respiri possono esser semplicemente eseguiti con la sola respirazione diaframmatica e senza forzare troppo.

Diaframma
FONTE: yoganride.com

Iniziate a respirare naturalmente …. Ora semplicemente, FOCALIZZATEVI, portate l’attenzione, sul respiro.
Sull’aria che entra ed esce, sulla pancia che si gonfia e si sgonfia.
Ascoltate l’aria entrare ed uscire dal naso durante la respirazione. Essa deve essere lenta, profonda, libera e regolare. Datele un attenzione dolce e benevola.Prana-Respirazione-Vangogh

La mente tenderà, naturalmente, a distrarvi. Sorgeranno in voi molti pensieri, preoccupazioni, idee, ma cercate con calma di riportare il vostro focus sul respiro. Dolcemente. Senza innervosirvi.

Dopo un pò di tempo che state meditando (specialmente ai più pratici), sembrerà che tutto il corpo sia profondamente rilassato, ‘pesante’, caldo.

Questo perché il respiro lento e consapevole, ha portato noi stessi ad un’armonia …. armonia fra corpo e mente.

Fatelo per quanto tempo ve ne sentite. All’inizio anche 10-15 minuti possono bastare, col tempo aumenterete. Gia iniziando con pochi minuti al giorno, o ogni 2 giorni, noterete i benefici.

Ricordate che il tutto è soggettivo ed ognuno ha bisogno dei suoi tempi.


CONCLUSIONI

Quando sentirete che può bastare, risvegliatevi dal profondo rilassamento.

Gradualmente, evitando così probabili giramenti di testa o leggera nausea.

Muovete con calma i piedi…. le gambe …il busto … le braccia … le mani. Riattivate i sensi.

Sgranchitevi…. stiracchiatevi 🙂 Riprendete coscienza del corpo. Aprite gli occhi e ruotate lentamente la testa a destra-sinistra … in alto e basso.

Ringraziatevi per questo momento dedicato a voi stessi. E’ una buona abitudine!
Il tempo dedicato a noi è sempre ben speso.

Ora alzatevi. Bevete un bicchier d’acqua e fate ciò che vi va di fare.

La pratica della meditazione consiste nell’imparare ad osservare il corpo e la mente per quello che sono, senza giudicarli. Col tempo migliorerete sempre più.

Non siate impazienti di rincorrere a qualche risultato. Non lottate con i pensieri negativi che possono insorgere durante la respirazione, ricordate che son solo creati dalla mente. Non dategli importanza. Lo stesso per quelli positivi, imparate a vederli staccati da voi e riportate l’attenzione sempre sul respiro.


“Nella meditazione, lasci la superficie per andare in profondità. Prendi coscienza di un livello dell’esistenza al di sotto e al di là dell’attività frenetica dei pensieri.”
ULRICH OTT

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