LIBRO: IL LUNGO VIAGGIO DI PRISCILLA

IL LUNGO VIAGGIO DI PRISCILLA” Questo il titolo del libro che mi sento di parlare oggi, uscito in Dicembre 2015. E’ una fiaba per ragazzi adolescenti e per adulti che vogliono conoscere e dar voce alla loro parte spirituale che spesso tengono nascosta o non danno ascolto, con una scrittura sciolta e ricca di contenuti avvincenti che vi faranno leggere questo libro in pochissimo tempo.

Come si nota dalla copertina, parla di una topolina di nome Priscilla che intraprende un viaggio … un viaggio non solo inteso come tragitto ma anche come percorso di crescita personale e spirituale
Una topolina che sapendo coraggiosamente ascoltare la sua voce interiore e ritrovare se stessa, aiuterà gli altri.
E’ nata per questo, una Priscilla amorevole e altruista che rischiarerà la strada da seguire agli esseri viventi che incontrerà nel suo cammino di vita, aiutandoli nel piano fisico e spirituale, e facendo loro conoscere la medicina olistica energetica ed alimentare.
In questo lungo viaggio, Priscilla sarà guidata dai suoi spiriti guida che la sosterranno durante ilpercorso, che richiede coraggio, determinazione, fiducia e amore per se stessa e per gli altri.Paola_Tiozzo_libro

L’autrice è una mia amica, Paola Tiozzo che vive nella provincia di Venezia.
Ho scritto un articolo per lei perchè in un periodo cosi importante per l’umanità e per il pianeta Terra, bisogna condividere e divulgare il piu possibile testi ed informazioni che sollecitino e aiutino un risveglio della coscienza ed una crescita interiore.
E’ giusto indirizzare fin da piccoli, anche i nostri bambini affinchè siano guidati e ispirati dall’amore puro presente in ognuno di essi e che questo possa fare loro da faro durante la vita … per gli altri e per il pianeta Terra che verrà.

Per acquistarlo contattare l’autrice tramite mail: triangolodiluce@yahoo.it, al numero: 380 7159965 o su facebook.

LIBRO IL LUNGO VIAGGIO DI PRISCILLA

PREFAZIONE:

Quando ho iniziato a scrivere il mio libro, era una stesura molto diversa: era un libro autodidatta, rivolto a degli adulti, che riportava le esperienze di vita di una donna matura, che aveva fatto un percorso spirituale un po’ tortuoso per poi diventare lineare, in una continua ricerca di crescita personale, come molte persone in questo periodo di grandi cambiamenti di coscienza ed evolutivi. Ma dopo anni, era là, fermo nel mio PC. Mi chiedevo spesso perché non riuscissi ad andare avanti nella scrittura: la mia scusa era il tempo e la tranquillità che non riuscivo a trovare. E ve lo assicuro: era solo una scusa per giustificare me stessa in questa scrittura incompiuta.

In uno dei miei viaggi astrali si è aperta, come fosse un film, tutta una serie di informazioni visive. Io non dovevo scrivere un libro per adulti, ne sono stati scritti a centinaia, ma dovevo rivolgermi a un pubblico più giovane, un pubblico adolescenziale, per poi toccare anche qualche adulto con la sindrome di Peter Pan, ovvero quegli adulti che fanno fatica a crescere spiritualmente, non rispettando gli spazi e i tempi di chi gli sta vicino, compagna, compagno o anche genitori, visto che ora ci sono molti adulti che vivono in casa con i genitori, e riconoscere che i cambiamenti di coscienza possono solo fare bene; anche gli errori e i dolori servono a crescere.

Ma cosa dovevo scrivere? Per rispondere a questa domanda dovette passare ancora un po’ di tempo, non riuscivo a capire come dovevo impostare la cosa. Una mattina stavo stirando: stirare sembra banale a chi lo fa mal volentieri ma io, mentre stiro, svuoto la mente e riesco a canalizzare, come se stessi meditando. E qui posso fare una precisazione: non è vero che, per meditare, una persona deve mettersi seduta con le gambe incrociate in assoluto silenzio. Anche! Ma la miglior meditazione è svuotare la mente, anche se per pochi secondi: è là che si incontra il divino, quella parte speciale che è in noi e che la nostra mente zittisce, prevalendo come un despota, vincendo la partita facendosi aiutare dall’ego.

Mi viene dato un nome, Priscilla e io chiedo: – Chi è questa Priscilla?-

– Una topolina.- Tutto mi fu chiaro. In un attimo compresi che il racconto doveva essere una fiaba, una fiaba che ci riporta all’infanzia, per ridiventare bambini con leggerezza di cuore. In un passo dei Vangeli Gesù disse: – Lasciate che i bambini vengano a me!- perché solo nella leggerezza del pensiero non inquinato di un bambino c’è la comprensione più pura.

Ora mancava il titolo. Mi sono detta: – Siccome la vita sulla terra è soltanto un lungo viaggio dove impariamo, il titolo sarà Il lungo viaggio di Priscilla. Vi assicuro che questo racconto non è rimasto a dormire sul desktop del mio PC, la stesura è stata veloce ed entusiasmante. E ho imparato ancora una volta da ciò che stavo scrivendo.

Mi auguro che la lettura di questo libro sia un momento di leggerezza per farvi tornare bambini e, se avete bambini, leggetelo voi a loro: sarà un momento magico di unione fra generazioni diverse.

Paola Tiozzo

 


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