FREEGAN. UNA NUOVA FILOSOFIA DI VITA.

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FREEGAN: FREE (Libero) e GAN (riferimento a Veganiano)
Movimento nato negli USA e arrivato anche in Italia. I freeganiani sono persone che adottano una filosofia di vita alternativo a quello che si ha vivendo su economie convenzionali, sono persone che puntano a diminuire l’utilizzo di risorse disponibili e sono persone che, come descrivo di seguito, si danno molto da fare perchè impegnarsi in ciò, richiede azione, buona volontà, generosità, cooperazione e una buona dose di coraggio in contrasto alla società moderna basata spesso su egoismo, competizione, denaro, spreco e inquinamento della Terra.

Prima di continuare con l’articolo, consiglio la visione di questo video per avere chiara idea della filosofia FREEGAN:

Essere freegan significa agire in diversi settori:

  • RECUPERO DEI RIFIUTIurban foraging (raccolta urbana) e dumpster diving (il recupero dai rifiuti di quanto ancora utilizzabile), sono le pratiche piu clamorose dei Freegan. Prevedono la selezione dai cassonetti di rifiuti e cibi che posson ancora essere utilizzati e consumati. Il riciclo dei Freegan riduce cosi l’impatto ambientale che quantità elevate di rifiuti.Freegan-salva-cibo
    Food Not Bombs recupera cibo buttato cucinandolo in posti pubblici e distribuendolo a chi lo richiede.
    Lascio questo link di RepubblicaTV dove intervistano e seguono due giovani ragazze che, di prima mattina a Venezia, rovistano nelle spazzature dei supermercati alla ricerca di cibo ancora completamente commestibile e in ottimo stato.
    Ce n’è piu di quanto si possa pensare!

 

  • RIDUZIONE DEI RIFIUTI: Presa consapevolezza dell’enorme quantità di ‘rifiuti’ ancora utilizzabili che si trovano fuori dai negozi, supermercati, scuole ecc… i Freegan lo ridistribuiscono fra conoscenti, centri di raccolta o attraverso scambi organizzati in rete. Il sito piu famoso è Freecycle.org che ha sede anche in Italia.

 

  • MEZZI DI TRASPORTO ECOSOLIDALI: L’impatto nell’ atmosfera con i gas tossici delle auto e aerei e la distruzione del pianeta che comporta l’estrazione petrolifera non possono piu essere presi sottogamba. I Freegan optano l’uso di biciclette, autostop o a piedi. Se l’auto proprio non è evitabile, utilizzano auto a carburante diesel ecologico cioè di olio di friggitrici industriali. Gruppi di volontari aiutano chi è interessato alla conversione del proprio motore diesel in motore ad olio riciclato.

 

  • EDILIZIA GARANTITA: La casa è un diritto non un privilegio. I Freegan sistemano vecchie abitazioni abbandonate per chi non si puo permettere nemmeno un tetto per la notte e ristrutturano vecchi casoni per utilizzarli come centro di ritrovo, centro creativo e offrendo accoglienza.

 

  • ECOLOGIA URBANA: Trasformare aree abbandonate e destinate alla discarica abusiva in aree verdi, piantando fiori e pulendo. La creazione di giardini comunali autogestiti può sostituire sugli scaffali dei nostri supermercati il cibo trattato con vegetali freschi prodotti in zona. Nelle aree dove le percentuali di inquinamento dell’aria sono a livelli troppo alti, piantare degli alberi favorisce la produzione di ossigeno. Freegan fedeli a questa nuova consapevolezza, abbandonano i centri abitati e si trasferiscono in zone poco abitate dove creano comunità che rispettano l’ambiente e i ritmi di vita naturali consumando cosi prodotti di stagione, riabituando l’organismo a ciò per cui è stato creato.

I freegan sono persone che evitano prodotti di origine animale, prodotti testati sugli animali nella speranza di risparmiare sofferenze agli animali. I freegan hanno accentuato la consapevolezza che un sistema di produzione di massa, il profitto, l’abuso dei diritti umani, degli animali e del pianeta concerne tutti i gradi della filiera (dall’acquisizione delle materie prime alla produzione al trasporto)

Sfruttamento, la distruzione delle foreste pluviali, il riscaldamento globale, lo sradicamento delle popolazioni locali, l’inquinamento delle acque e dell’aria, la distruzione della fauna indigena nelle coltivazioni intese come parassiti, il mantenimento in vita di dittature per garantire gli interessi economici di pochi, lo sfruttamento intensivo del miniere, le trivellazioni petrolifere in aree sensibili, l’impotenza dei sindacati, lo sfruttamento minorile, l’appoggio a regimi repressivi sono solo alcune delle problematiche che un inconsapevole cliente non può evitare.

In Italia, fra l’altro, esiste Last Minute Market, iniziativa sociale nata dall’Università di Bologna, con obiettivo la quantificazione degli sprechi commestibili legati alla grande distribuzione del settore alimentare per promuoverne un “riutilizzo” all’interno dei circuiti della solidarietà.

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“I ricchi hanno una quantità superflua di cose di cui non hanno bisogno, e che perciò sono trascurate e sciupate, mentre milioni di individui muoiono di fame per mancanza di sostentamento. Se ciascuno possedesse soltanto quello che gli occorre, nessuno sarebbe nel bisogno e tutti vivrebbero soddisfatti. Così come stanno le cose, i ricchi sono insoddisfatti non meno dei poveri. Il povero vorrebbe diventare milionario e il milionario multimilionario.”
MAHATMA GANDHI

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