ASPETTATIVE. CHE RUOLO HANNO NELLA NOSTRA VITA.

Quando si vuole raggiungere un risultato o realizzare un obiettivo, le aspettative, se non ben gestite, possono esser spesso causa della nostra infelicità o delusione. Le aspettative fanno parte della nostra vita.

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ASPETTATIVE. COSA SONO E QUANDO LE CREIAMO.

L’ aspettativa è un pensiero automatico che nasce quando si realizza di volere qualcosa in più nella nostra vita, impegnandoci per averlo, quando si vuole migliorare in uno specifico settore o quando si vuole raggiungere un determinato obiettivo (grande o piccolo che sia).
E’ un pensiero, ma anche un nostro modo interiore di porci di fronte a ciò e di sentirlo realizzato.
Esistono anche le aspettative che si hanno verso gli altri (amici, conoscenti, colleghi, parenti) le quali ci limitano e ci condizionano, ma che ora non approfondiremo.

Le aspettative a ben guardare sono dei pregiudizi che abbiamo su di noi.

Esempio: se io mi mettessi in testa di voler fare il cantante e so di esser un pò stonato e di conoscere poco la musica, già questi ‘ostacoli’ mi farebbero partire come se avessi il serbatoio a secco.
Potrebbero creare in me false aspettative sulla riuscita di questo mio obiettivo … negative (in questo caso) se dassi forza a pensieri limitanti e/o errati sulle mie capacità, o aspettative positive se mi illudessi già di vedermi in breve tempo sul palco di San Remo o nel primo posto della classifica di Radio Deejay.
In questo caso scavalcherei con la testa tutte le fasi intermedie necessarie alla realizzazione di un obiettivo ‘volando’ già alla gloriosa e gratificante fine, facendomi amare di più l’aspettativa che l’azione e l’impegno necessario.

Negative o positive che siano, le aspettative altro non fanno che caricarmi di emozioni. Questo creerà in me la ‘realtà’ prima che si concretizzi. Mi illuderei di un risultato che ancora non ho perseguito, di un esito non ancora avvenuto.

Insomma un’arma a doppio taglio perché le emozioni, se ben controllate e liberate, giocano un ruolo cruciale nella realizzazione della mia vita in quanto attraggono quelle situazioni a cui sto dando forza, positività ed energia, ma anche posson far male, perché mi ‘illudono’ di un determinato risultato auto-costruito nella mia mente che magari non si realizzerà mai o si realizzerà in modo diverso da come me lo aspettavo.

Si sa, realizzare esattamente come si vorrebbe un obiettivo non è facile, richiede tempo, dedizione e un vero e proprio piano di lavoro che vedremo in altri articoli.

Se mi aspetto 100 da me stesso e alla fine raggiungo 50, cosa mi succederà? Come mi sentirò? Aspettative ed emozioni vanno a braccetto. Perciò attenzione!

Quindi, importante: Non giudicarti quando intraprendi una determinata strada verso un obiettivo. Non prenderti troppo seriamente e tieni a mente che un auto-analisi iniziale, semmai, serve come punto di partenza per capire dove e come migliorare, non per buttarti giù! 😉

Le aspettative possono generare ansia, perché ci fanno confrontare ciò che vogliamo diventare con ciò che siamo in realtà in quel momento e non esiste nulla di più negativo per noi, portandoci a mollare il nostro obbiettivo quasi subito e procrastineremo sempre.

Spesso le aspettative sono mosse anche dal passato. Cosa intendo? Che si ha paura di replicare errori già commessi, di ricaderci e di riassorbire ancora risultati negativi. Questo è un forte segnale che non si sta vivendo nel presente e che abbiamo una bassa autostima.

Cercate invece di analizzare ciò che in passato vi ha fatto mollare la presa, ciò che avete sbagliato e iniziate da li per migliorarvi e per non fallire anche questa volta. Ovviamente per contro, tenete buone quelle azioni e pensieri che a suo tempo vi hanno aiutato a fare passi avanti.
In quest’ottica il passato serve per migliorarci!

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ASPETTATIVE. COME NON ALIMENTARLE.

  • Non vivere solo di fantasia e sogni relativi al risultato finale di un qualsiasi cosa si voglia realizzare. E’ giusto farlo per motivarsi e caricarsi quel che serve, ma poi bisogna guardare il presente, prenderne coscienza e agire a piccoli determinati passi fieri di se stessi.

 

  • Lascia fluire ciò che sta accadendo nella tua vita, sii il testimoni di te stesso e della vita, non interferirci. Prendi tutto con sorriso anche quando è dura e rilassati in te stesso.

 

  • Vivi il presente in totalità. Accetta ciò che hai ora ed il punto in cui sei rispetto all obiettivo finale per capire ciò che manca all’ arrivo, analizzare e meglio spianarti la strada futura.

 

  • Bisogna esser bravi a capire se ti stai muovendo verso obbiettivi che senti intimamente tuoi, personali o verso obbiettivi suscitati da aspettative altrui. Stai seguendo il tuo cuore, o stai solamente realizzando aspettative che altri hanno su di te? Riconosci ciò, prendine coscienza e con stato d’animo sereno e amorevole, dì no a loro e pensa per te.

 

  •  In un rapporto di coppia e d’amore amiamo ciò che facciamo con quella persona, l’idea di vita che ci crea stargli accanto e ci perdiamo la persona in sè. Bisogna invece sforzarci di restare nel presente e amare e basta la persona per ciò che è.  Non perderti in favole, ma vivi la relazione una pagina alla volta.

 

  • Il giudizio è soggettivo non è assoluto! Non è buono o cattivo, limitante o potenziante, giusto o sbagliato, vero o falso, ma sei tu che decidi per te! E’ il tuo modo di vederti, il quale si è sempre in tempo per cambiarlo.

 

Ricordati che la vita è un continuo cambiamento, sii flessibile e adattabile. Nessuno sa le curve e gli ostacoli che ci possono capitare davanti. A volte la vita prende risvolti strani ma necessari a te e alla tua evoluzione interiore.
Quindi non aspettarti di controllare tutto, ma vivi momento per momento e con la consapevolezza di riuscire in positivo.

E tu cosa pensi sulle aspettative? Che ruolo hanno nella tua vita quando intraprendi un nuovo percorso?
Dimmi la tua con un commento qui sotto, sono curioso di sapere il tuo punto di vista.


“Un viaggio lungo mille chilometri inizia con un piccolo passo”

LAO TSE

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